La mobilità articolare è un presupposto elementare per una esecuzione qualitativamente e quantitativamente buona del movimento: fa parte di quelle capacità motorie che regrediscono più rapidamente con l’invecchiamento. Ogni persona quindi deve prefissarsi il compito di contrapporsi a questo peggioramento attraverso un allenamento adeguato. Le finalità di un allenamento della mobilità articolare diretta al miglioramento e al mantenimento della salute sono quelle di:
- mantenere ed incrementare le capacità psicofisiche e di carico
- economizzare il lavoro muscolare
- fare prevenzione posturale
- evitare squilibri muscolari
- facilitare l’apprendimento motorio
- effettuare una prevenzione dei traumi
- ottimizzare il recupero dopo lo sforzo
- ottenere una distensione psicofisica
- provvedere al mantenimento delle competenze necessarie per la vita di tutti giorni.
La maggiore o minore mobilità di un’articolazione dipende soprattutto dalle strutture connettivali che la guidano e la proteggono e dalla muscolatura che la interessa. Un allenamento quotidiano mantiene elastiche le strutture capsulari, muscolari, connettivali.
Con il tempo però la carenza di movimento sotto forma di posture errate o mantenute troppo a lungo portano inavvertitamente ad un irrigidimento crescente.
Una scarsa mobilità della colonna vertebrale, per esempio, non è solo un ostacolo all’attività fisica, ma anche e soprattutto ai movimenti quotidiani, quando ad esempio si parcheggia all’indietro o nello spostare e sollevare oggetti o pesi che si trovano sul pavimento.
