Come si respira nel Pilates durante il footwork? Come mai alcune volte “perdo il ritmo” nel respiro?
Nel pilates il primo principio fondamentale è la respirazione.
Durante le lezioni, le indicazioni per eseguire al meglio il footwork sono quelle di espirare durante l’intera apertura del carrello e di inspirare durante la chiusura.

Questo ritmo respiratorio non è per niente facile e scontato: per capire quanto sia importante rispettarlo, dobbiamo soffermarci qualche istante e comprendere cosa succede al nostro corpo durante la respirazione connessa al movimento.
Il muscolo principale della respirazione è il diaframma che, insieme al pavimento pelvico, al trasverso dell’addome e ai multifidi forma la struttura di sostegno interna del nostro corpo, creando una connessione diretta tra bacino, cassa toracica e colonna vertebrale.
Possiamo visualizzare il diaframma come una cupola che avvolge la cavità interna della cassa toracica. Durante l’inspirazione l’aria entra nei polmoni e il muscolo del diaframma scende verso il bacino creando pressione addominale; durante il processo espiratorio, al contrario, sale spingendo fuori l’aria dai polmoni, diminuendo così la pressione addominale e, allo stesso tempo, attivando il pavimento pelvico, il trasverso dell’addome e i multifidi.
Questo meccanismo è fondamentale per creare il corsetto addominale di sostegno ed ottenere una funzionale stabilità lombopelvica, principale obiettivo del footwork.
Comprese le connessioni interne che pre-attiviamo solo attraverso la respirazione, possiamo scegliere come respirare in funzione dell’obiettivo che vogliamo raggiungere.
Generalmente: l’inspirazione facilita l’espansione del corpo e l’estensione della colonna vertebrale mentre l’espirazione aiuta le connessioni muscolari della nostra struttura e la flessione della colonna.
La domanda quindi è: “Perché quando apro il carrello dovrei espirare visto che il mio corpo si sta estendendo? E come mai dovrei inspirare durante la chiusura dato che il mio corpo si sta flettendo?”
La risposta si trova nell’obiettivo dell’esercizio: durante il footwork ricerchiamo principalmente la stabilità lombopelvica, quindi il miglior modo per trovarla è espirando mentre apriamo il carrello, attivando così gli stabilizzatori del tronco, che andranno poi a creare sostegno e stabilità.
Tuttavia, una volta acquisita la padronanza delle attivazioni profonde, nulla vieta di focalizzare l’attenzione su aspetti diversi dalla stabilità e quindi utilizzare il respiro in maniera diversa.
In conclusione: è fondamentale che il movimento sia accompagnato dalla corretta respirazione in base all’obiettivo da raggiungere e all’abilità da sviluppare.
—Paternò Edoardo

