A COSA PUO’ ESSERCI UTILE IL PILATES?

A COSA PUO’ ESSERCI UTILE IL PILATES?

Già da questo breve accenno storico possiamo intuire come Joseph abbia messo a punto la sua tecnica con scopi diversi, in base alle necessità nel corso degli anni:

  • per rieducare sé stesso sotto un punto di vista muscolo-scheletrico, con aumento del tono muscolare, della mobilizzazione generale del corpo e della sua fluidità, correggendo alterazioni posturali anche gravi;
  • per migliorare e diminuire la velocità d’avanzamento di malattie più degenerative, come l’artrite di sua moglie Clara;
  • per insegnare tecniche di movimento più rigide, come l’autodifesa e la lotta;
  • per trattare ferite da guerra e riabilitare i soldati amputati e/o gravemente feriti;
  • per donare maggiore libertà di movimento, coordinazione, eleganza e maestosità ai ballerini migliori dell’epoca presenti a New York e non solo;
  • per recuperare dagli infortuni sportivi e riadattare il corpo a schemi di movimento nuovi;
  • per modificare le scorrette meccaniche di movimento, andando ad introdurre movimenti guidati e bilanciati affinché potessero generare nuovi schemi motori e corporei.

Tutto ciò non si allontana molto da quello che dovrebbe essere il ruolo di un chinesiologo: rieducazione posturale e funzionale con attenzione specifica alla biomeccanica di movimento, lavorando sullo schema corporeo e motorio (in statica e in dinamica), sul tono muscolare, sul range of motion, sulla mobilità articolare-muscolare-fasciale, sulla connessione mente-muscolo e sul benessere psico-fisico generale, quindi sia in termini di prevenzione che di trattamento di una stato di malattia cronico!

Nei prossimi articoli scopriremo nel dettaglio i principi di questa tecnica e analizzeremo anche gli studi scientifici presenti nel mondo letterario!